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mercoledì 21 gennaio 2009

Castel Principe a Burgusio - Val Venosta

Tratto da : http://www.ferienregion-obervinschgau.it

Il Castello del Principe di Burgusio è un complesso fortificato costruito dal vescovo di Coira Konrad (1272-1282). Nel corso del XVI e XVII secolo venne ristrutturato.
Il castello era sede del capitano e del giudice nominati dal Vescovo. Ma nel corso della storia venne utilizzato come rifugio dagli stessi vescovi di Coira, quando erano minacciati dai tirolesi. Al termine di diverse lotte, questi dovrettero riconoscere ai prinicpi del Tirolo dei diritti di comproprietà.




Attualmente il castello appartiene all'Abbazia benedettina di Monte Maria (sullo sfondo nella foto qui sotto)

che lo affitta alla Provincia Autonoma di Bolzano. Ospita l'Istituto professionale per l'agricoltura e viene utilizzato anche come sede congressuale.


Ad un'altezza di 1340 m, svetta l'Abbazia Benedettina più alta d'Europa. Fondata dai conti di Tarasp intorno al 1200. Nella solitudine delle montagne da più di 800 anni, dei monaci conducono una vita secondo la Regola di San Benedetto.



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sabato 13 dicembre 2008

Castelli II - Alto Adige

CASTEL CORNEDO - BURG KARNEID




L'imbocco della Val d'Ega è dominato da questo mastodontico castello ricco di torri. Dalla foto non si vede perchè è stata fatta dalla strada del Renon ma è sito sulla sommità di una roccia a strapiombo. Cercherò di fotografarlo dal basso alla prima occasione.
La storia delle sue origini è incerta; ma molti ritengono che sia stato costruito verso il 1200 per opera dei Signori Greifenstein; mentre il mastio fu costruito nel secolo successivo. Notizie più certe risalgono al 1378, quando i conti di Tirolo lo affidarono a Giovanni e Guglielmo Lichtenstein, fino all'assedio di Federico dalle Tasche Vuote. I proprietari furono esiliati.
I Lichtenstein dopo qualche tempo tornarono al castello, e vi rimasero fino all'estinzione della famiglia (1760). Allora divenne proprietà del comune di Bolzano, fino a che lo incamerarono i bavaresi (1808) durante il periodo di dominazione sul Tirolo. Il castello passo prima ai Goldegg, poi a Friedrich von Miller, ai cui eredi appartiene ancora-
Il castello non è visitabile.


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Bella ripresa aerea:

lunedì 24 novembre 2008

Castel Toblino

3 foto notturne. Per chi non ha mai visto il castello non dicono un granche ma a me piacciono.
Aggiundo la bella storia tratta dal sito www.casteltoblino.com
"In posizione particolarmente suggestiva, tanto da richiamare da sempre l'attenzione di artisti e poeti, quello di Toblino è forse il più celebre dei castelli Trentini. Deve la sua fama alla singolare posizione e al bellissimo ambiente che lo circonda. Ma anche alle tante e cupe leggende che in quel parco e tra quelle mura hanno trovato fertile terreno su cui nascere e svilupparsi. Su quello sperone roccioso che fino a qualche secolo fa era un’isoletta – ora è una penisola – 2000 anni fa "abitavano" le fate alle quali nel III secolo era dedicato un tempietto. Lo "certifica" una lapide murata nel portico del castello che l’archeologo Paolo Orsi definisce "unica nel suo genere nella realtà epigrafica romana". Sorto sul luogo di una antichissima fortificazione, viene menzionato per la prima volta in un documento del 1124 nel quale si nomina Odorico di Toblino. Ben presto tuttavia la funzione magico-religiosa venne soppiantata da quella militare-strategica e in luogo del tempio sorse un arcigno fortilizio per il cui possesso si scontrarono a lungo i signorotti della zona. Ma il castello che oggi possiamo ammirare è frutto della riedificazione voluta da Bernardo Clesio nel XVI secolo. Il maniero si trasformò in residenza molto apprezzata dai Principi vescovi di Trento e in particolare dai Madruzzo. E proprio a Carlo Emanuele Madruzzo, ultimo principe vescovo della dinastia (in quattro hanno governato la diocesi per 120 anni) è legata una delle leggende più truci. Si racconta che l’amante del Principe Vescovo fosse tale Claudia Particella, da cui il prelato avrebbe avuto alcuni figli. Il castigo di Dio per la condotta scandalosa del Vescovo non si fece attendere: una sera Claudia e suo fratello stavano attraversando in barca il lago per raggiungere il castello, l’imbarcazione si capovolse e i due morirono miseramente. Nelle notti di luna piena gli spiriti inquieti dei due annegati aleggiano ancor oggi sulle acque del piccolo lago. Oggi il castello ospita un ristorante, che è tappa d'obbligo per chi vuole degustare proposte gastronomiche del territorio rivisitate con creatività ed abbinate sapientemente ai migliori vini regionali e nazionali."


martedì 21 ottobre 2008

Castelli I - Alto Adige

Voglio iniziare una rappresentazione di Castelli della mia regione. Non ho molte foto decenti ma un po alla volta....




Uno dei più noti castelli lungo la strada del Brennero. Su un'altura accanto al paese Colma, il castello sorge sopra il fiume Isarco con una vista panoramica stupenda.
Il castello, probabilmente del XVIII secolo, era conosciuto come la residenza dei conti di Trostburg. L'edificio è ancora in un buon stato. All'interno oltre ad un grande salotto ornamentato da preziosi, vi è una biblioteca, la sala dei cavalieri, la sala da pranzo e altri locali arredati con preziosi mobili.
Dal 1981 Castel Trostburg é di proprietà del "Südtiroler Burgeninstitut".