lunedì 27 settembre 2010

Spagna - Da Girona a Siviglia 1 parte - Teatro Museo Dalí

Ferie speciali quest anno!
2200 km lungo la costa est e la costa sud della spagna
1600 scatti con la reflex, 600 con la compatta ed una 50 col cellulare
8 alberghi
ed una ventina di località visitate oltre ai musei  ed alle spiagge.
Partenza da Bergamo con volo Ryanair  (80 euro a testa) con arrivo a Girona dove ci aspettava una Fiesta nuova a noleggio Hertz (367 euro per 13 giorni con il pieno e la Kasko).

Prima giornata

Appena caricati i bagagli partiamo verso nord direzione Figueres al Museo Dalì.
Sulla strada costiera troviamo Begur



TEATRO MUSEO DALI'

L'entrata è direttamente nella platea del teatro e ci si trova davanti il Taxi Plujos : Taxi piovoso
Fa parte di una complessa opera, la piu grande surrealista al mondo. Composta da:
una Cadillac (uno dei regali che Dalí fece alla moglie Gala risiedevano negli Stati Uniti. Si dice che questa Cadillac, venne prodotta in pochissimi esemplari,  probabilmente una serie di 6 auto, e coloro che poterono acquistarla furono personaggi importanti come :Roosvelt, Clark Gable, e  Al Capone...) all'interno della quale "piove" attraverso una complicata serie di tubi;
una colonna di copertoni con le famose stampelle di Dal;

una barca capovolta (probabilmente posseduta da Gala) con delle gocce che simboleggiano dei profilattici il tutto sorretto da una statua nera con le sembianze dello Schiavo Ribelle di Michelangelo
Davanti a tutto sul cofano dell'auto la regina Ester: donna a grandezza naturale dove viene evidenziato il fascino femminile nella sua essenza













Dettaglio





Autoritratto con stampelle
Altri dettagli delle sue meravigliose opere:





I Gioielli disegnati da Dalì:




La Lapide. Dalì è sepolto sotto il palco del Teatro
Esattamente sotto la CUPOLA GEODETICA. Tratto da http://www.portalturismohotel.com/museo-dali-palco.htm

"Salvador Dalí solitamente inserisce nelle sue opere riferimenti alle scoperte scientifiche che maggiormente si adattano alla visione surreale del mondo che vuole descriverci. Nel caso della cupola Geodetica, costruita per la prima volta da un ingegnere tedesco, Walter Bauersfeld, per l'industrie ottiche Zeiss, venne riproposta da un inventore americano Richard Fuller con varie utilità belliche e civili.
L'idea della cupola venne realizzata da Pérez Piñero nel 1972. Le indicazioni simboliche sono diverse..
- la cupola paragonata alla visione che può avere la mosca, cioè un'immagine reticolare o poliedrica ovvero un  insieme di immagini molteplici quindi...surreali.
La mosca, nell’iconografia Daliniana, si contrappone alla cavalletta (Saltamonte) per la quale prova una ripugnanza  e alla formica che  rappresenta il crepuscolo della vita.
La cupola assimilata ad un insieme di prismi le cui sfaccettature riflettono la luce in maniera diversa (surreale)
- Potrebbe essere assimilata come la madre terra o paragonata alla visione Interiore /Esteriore  - Anima /Corpo.
Quindi Salvador Dalí proponendo l'immagine del mondo, pone in comunicazione l'universo interiore a quello esteriore.
Potrebbe anche riferirsi al periodo del modernismo ed il cambio da esso prodotto (es. la fine delle linee rette..)"




LINCON - GALA NUDA CHE OSSERVA IL MARE.
Questa opera rappresenta uno "Studio sulle immagini digitalizzate"  omaggio al pittore russo naturalizzato americano,  Mark Rothko. Se provate a vedere l'immagine da circa 18 metri ( o con una macchina fotografica digitale) potrete intendere di cosa si parla. Gala si converte in Abramo Lincon. Confronate questa immagine con la successiva

Opere che si generano con il movimento della rete metallica











Gala




La Sala Mae West:
prende il nome dalla bella e scandalosa attrice americana che negli anni '40 scandalizzò l'america perbenista. I mobili, i quadri e gli altri elementi della Sala, se visti da lontano, disegnano il volto dell'attrice.


dietro gli occhi si cela una stanza "segreta" visibile solo da due fori sulla parete laterale:





La Divina Commedia


Autoritratto mentre ritrae Gala


Dalì e Gala visti dal basso


Ologramma
























Due foto sulle vie deserte di Figueres (18:00 del pomeriggio....)

2 commenti:

cristina ha detto...

Bellissime immagini ed interessante reportage, molto dettagliato ed esauriente. Un ottimo lavoro, complimenti !

Cri

Man At Work ha detto...

grazie cri, ma avrei potuto fare di meglio.. tempo permettendo !! :)